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Comunale di Terracina

Indirizzo

Via Adriano Olivetti, 1
04019 Terracina (LT)

Contatti

Orari d'apertura

lun08:00 - 19:00
mar08:00 - 19:00
mer08:00 - 19:00
gio08:00 - 19:00
ven08:00 - 14:00
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La Biblioteca “Adriano Olivetti” di Terracina è stata ampliata ed è attualmente dislocata su due sedi.
La sede di via Adriano Olivetti n.1 e la sede di via Mura San Paolo/Piazza Santa Domitilla nel Palazzo della Bonificazione Pontina, dove sono collocati il Fondo Storico e l’Archivio Storico.

È una biblioteca di pubblica lettura “a scaffale aperto” e svolge servizi di raccolta, ordinamento, conservazione e diffusione del patrimonio librario, con particolare riferimento a quello locale. L’Istituto, inoltre, promuove e realizza attività culturali,  favorisce la conoscenza e il dialogo interculturale e costituisce un luogo di accoglienza per ogni tipo di utenza, secondo gli obiettivi del Manifesto UNESCO per le biblioteche di pubblica lettura.

Alla biblioteca è assegnato il seguente personale:
– n.1 Responsabile Settore Attività e Beni Culturali Sport e Turismo;
– n.1 Direttore;
– n.2 Assistente di Biblioteca;
– n.1 Operatore Amministrativo

Informazioni storiche

Il governatore di Terracina Giuseppe Pesci, con lettera al papa Pio VI Braschi del 13 maggio 1780, chiese l’istituzione di una biblioteca pubblica. Quest’ultima, su progetto dell’architetto camerale Virginio Bracci e grazie all’ impresa di Gaetano Assorati, venne realizzata nel 1793 in una grande sala appena rinnovata, attigua alla Cattedrale di S. Cesareo (nel sito del dismesso Anticemeterio), e fu allestita e dotata di libri, donati dallo stesso pontefice.

Nel 1798, con l’occupazione della città da parte dei Francesi, la biblioteca fu saccheggiata, messa all’asta e dispersa. Dopo circa 150 anni da tali fatti, un gruppo di cittadini di Terracina, fra cui Arturo Bianchini, con lettera del 7 dicembre 1946 chiese al sindaco della città Ugo Germano Matthias di istituire una biblioteca pubblica al fine di “colmare una lacuna incompatibile in un paese civile”.

La richiesta, tuttavia, non ebbe alcun seguito. Nel 1957 l’appena costituita Società Cooperativa “Comunità di Terracina”, con licenza edilizia rilasciata il 19 luglio e su progetto dell’architetto Luciano Giovannini, avviò la costruzione del “Centro Sociale Comunità di Terracina”, iniziata nel maggio 1958 e terminata nell’ottobre 1959 nell’area sita in Via Giansanti n. 48. L’immobile, le attrezzature e la biblioteca furono realizzati grazie al contributo finanziario dell’industriale e parlamentare Adriano Olivetti, del Soccorso Operaio Svizzero, dell’Istituto Italiano per i Centri Comunitari e del Centre Européen de la Culture.

Il nuovo Centro comunitario, che continuava l’opera del precedente (attivo dal 1951 al 1957), nell’ambito del “Movimento Comunità” fondato da Adriano Olivetti nel 1947, secondo il proprio statuto agiva come “organismo di studio, di ricerca e di sperimentazione di iniziative tendenti allo sviluppo sociale, culturale ed economico della Comunità”.

Nel 1961 la biblioteca del Centro, con un patrimonio di circa 2.500 libri, venne dedicata alla memoria di Olivetti, morto nel 1960, mentre nel 1963 l’area e l’intera struttura furono donate dalla Soc. Coop. “Comunità di Terracina” alla Fondazione “Adriano Olivetti” di Ivrea. Nel 1969, con deliberazione n. 207 del 28 novembre, il Consiglio Comunale di Terracina approvò una convenzione con la Fondazione “Olivetti” per l’istituzione di una biblioteca comunale; tale convenzione fu poi migliorata e confermata con deliberazione consiliare n. 14 del 9 aprile 1970, ma venne stipulata soltanto il 21 febbraio 1975.

Undici anni dopo, in seguito ad accordi tra il Comune di Terracina e la Fondazione “Olivetti”, fu approvato l’acquisto dell’immobile e della biblioteca con deliberazione consiliare n. 611 del 28 novembre 1986, mentre l’atto di compravendita fu stipulato il 14 giugno 1988.

Tra il 1990 e il 1994 la Biblioteca Comunale “A. Olivetti”, con apposito finanziamento della Regione Lazio, venne ristrutturata e riallestita, mentre nel 1999, con deliberazione consiliare n. 51 del 30 agosto, fu approvato, ai sensi della Legge Regionale n. 42 del 1997, il Regolamento di organizzazione e funzionamento dell’Istituto e di adesione al Servizio Bibliotecario Nazionale. Nel 2015 il Fondo Storico della Biblioteca è stato trasferito al terzo piano del Palazzo della Bonificazione Pontina.

Organizzazione

La Biblioteca Comunale fa parte dell’Organizzazione Bibliotecaria Regionale (OBR), possedendo tutti i requisiti necessari ad accedere ai finanziamenti disposti dalla L.R. n. 42 del 1997. Dall’anno 2000, inoltre, essa riceve, per il livello elevato dei servizi offerti, il “Marchio di Qualità” della Regione Lazio, che consente un maggiore sostegno economico.

L’Istituto partecipa, altresì, al Polo costituito dalla Regione Lazio (RL1) e aderisce al Servizio Bibliotecario Nazionale (SBN), cioè alla rete delle biblioteche italiane promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, gestita dall’Istituto Centrale per il Catalogo Unico (ICCU), con il sistema indice SBN.

La Biblioteca, infine, è articolata con il Fondo Storico ubicato nel Palazzo della Bonificazione Pontina, il Punto Lettura nella Scuola di La Fiora e i Punti Lettura estivi presso gli stabilimenti balneari del litorale cittadino.

Patrimonio

Nel 1975, quando venne istituita la Biblioteca Comunale, il patrimonio librario era composto da circa 2.500 volumi, con oltre1.000 prestiti annuali effettuati. Nel 2015, dopo altri 40 anni, il patrimonio documentario, inventariato e catalogato, era formato da circa 41.000 beni librari, comprensivi di riviste e materiale multimediale (foto, CD, DVD), con oltre 12.000 prestiti annuali effettuati, mentre nel 2016 esso ha raggiunto le 43.000 unità.

Attività

Tra le numerose attività svolte dalla Biblioteca si ricordano, in particolare: l’allestimento periodico della “Vetrina delle novità”, delle vetrine monotematiche e delle proposte di lettura in occasione di particolari avvenimenti; le visite guidate in Biblioteca per le Scuole e i laboratori di lettura; la collaborazione con Associazioni ed Enti per le attività di promozione culturale; gli incontri con l’Autore; gli stage formativi; i corsi di lingua e cultura italiana per gli stranieri; l’adesione alla Campagna nazionale “Maggio dei Libri”, nata nel 2011.